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Cellulari e piani tariffari | Friday September 3 2010 9:31 am | Comments (0)

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IFA 2010: Gadgetblog prova il Toshiba Folio 100

Cellulari e piani tariffari | Friday September 3 2010 1:32 am | Comments (0)

Recensione Toshiba Folio 100

Quest’anno Toshiba si presenta all’IFA 2010 di Berlino con diverse novità, ma quella che attrae più visitatori è senza dubbio il nuovo tablet Folio 100 dotato di touchscreen capacitivo multitouch da 10.1 pollici 16:9 con risoluzione di 1024 x 600 pixel.

Le dimensioni sono piuttosto generose, 281 x 180.9 x 14 mm, ma comparabili con quelle dell’iPad, ritratto in questa foto assieme al piccolo journE, ed anche il peso di 760 g è in linea con quello del tablet della Mela.

Il Folio 100 delude un po’ dal punto di vista dei materiali utilizzati, il case posteriore è in una plastica nera dall’aspetto economico, mentre il touchscreen non è in vetro, ma in una sottile plastica flessibile che ricorda la tipica finitura dei touchscreen resisitivi.

Recensione Toshiba Folio 100Recensione Toshiba Folio 100Recensione Toshiba Folio 100Recensione Toshiba Folio 100Recensione Toshiba Folio 100Recensione Toshiba Folio 100Recensione Toshiba Folio 100Recensione Toshiba Folio 100

L’utilizzo del touchscreen non risulta quindi molto gradevole e le gesture multitouch non sono supportate ovunque, ad esempio nel browser Opera Mobile non è possibile utilizzare il pinch per effettuare lo zoom sostituito da un paio di icone con i simboli + e -, come visibile nel video qui sotto, in compenso è supportato Flash 10.1.

Di tutto rispetto invece la dotazione hardware con processore NVidia Tegra 2, 16 GB di memoria espandibile tramite schede SD, webcam da 1.3 megapixel, 2 porte USB 2.0, uscita video HDMI, batteria da 1020 mAh che garantisce un’autonomia di 7 ore, connettività Bluetooth, WiFi b/g/n e 3G. Disponibile anche una piccola docking station che replica le principali porte.

Anche questo tablet utilizza come sistema operativo Android con la possibilità di accedere al catalogo di applicazioni del Toshiba Market Place.

Il prezzo annunciato è di soli 399 €, decisamente concorrenziale, ma proporzionato alla qualità percepita.

IFA 2010: Gadgetblog prova il Toshiba Folio 100 é stato pubblicato su gadgetblog alle 19:00 di giovedì 02 settembre 2010.



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Denon DP-A100: un giradischi veramente di qualità

Cellulari e piani tariffari | Thursday September 2 2010 2:49 am | Comments (0)


Per festeggiare i 100 anni di attività, Denon ha allestito la linea A-100 Collection composta da prodotti in “Special Edition” caratterizzati da componenti veramente esclusivi disponibili a fine ottobre.

Il primo è il giradischi DPA 100, un modello celebrativo e possiede la stessa tecnologia che da 40 anni fa girare con precisione i giradischi a trazione diretta Denon. Equipaggiato con la testina DL-A100, evoluzione del modello DL-103 creato nel 1971, il DP-A100 è in grado di estrarre dai dischi in vinile una sonorità di altissimo livello.

Certo, ormai la musica si ascolta prevalentemente informato MP3 o su supporto digitale, ma se dentro qualcuno c’è un appassionato vecchio stampo che vuole godersi la musica assaporando quei suggestivi fruscii che solo il vinile sa dare allora tanto vale prendersi un prodotto di qualità, anche se il prezzo è veramente per appassionati: si parla di 2.499 €.

Denon DP-A100: un giradischi veramente di qualità é stato pubblicato su gadgetblog alle 20:37 di mercoledì 01 settembre 2010.



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Cellulari e piani tariffari | Wednesday September 1 2010 6:09 am | Comments (0)

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Negli USA nasce uno schermo 8 volte più definito del Retina display

Cellulari e piani tariffari | Wednesday September 1 2010 1:26 am | Comments (0)

display 3 micron

Il Retina display, costruito da LG, è in esclusiva per i prodotti di Apple. Probabilmente lo vedremo anche domani nei nuovi iPod e permette di avere una risoluzione di 960 x 640 pixel con una densità di 326 ppi. Una definizione così elevata da porre la sfida a qualsiasi persona di riuscire a comprendere la grandezza di ciascun pixel se fissato con l’occhio umano e nessun tipo di ingrandimento.

Una sfida che può diventare impossibile nei confronti di uno schermo costruito presso l’University of Michigan. Tecnicamente è 8 volte più definito di un Retina display. Basti pensare che se prendiamo lo spessore di un capello umano, in questo spazio può entrare 6 volte il logo dell’università.

La tecnolgia, chiamata nanoresonator, utilizza la nanotecnologia per stampare una griglia precisissima su un foglio di metallo e gestire la luce riprodotta. Non filtrando i colori, il display risulta essere più efficiente di un LCD, inoltre gli schermi costruiti sono molto più flessibili. Al momento non si hanno informazioni per le applicazioni commerciali.

[via linuxfordevices]

Negli USA nasce uno schermo 8 volte più definito del Retina display é stato pubblicato su gadgetblog alle 14:44 di martedì 31 agosto 2010.



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Cicciua franchi che fai corigliano d otranto festa hawaiana 2

Cellulari e piani tariffari | Tuesday August 31 2010 11:57 am | Comments (0)

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Ecco il pennino del Samsung Galaxy Tab

Cellulari e piani tariffari | Tuesday August 31 2010 1:41 am | Comments (0)

pennino Samsung Galaxy Tab

Una sorta di ibrido tra uno smartphone e un tablet. Il Samsung Galaxy Tab, grazie alla presenza del sistema operativo Android, potrebbe diventare un palmare evoluto e di successo. Al momento non si sa ancora nulla sulla presentazione ufficiale, probabilmente dovremo attendere la campagna natalizia.

Sul web, però, appaiono 3 accessori: una pellicola protettiva per lo schermo, un dock e un pennino. Il dock serve a ricaricare il dispositivo e a tenerlo sul tavolo, il pennino, invece, è munito di tecnologia bluetooth.

Oltre ad interagire con lo schermo touchscreen, infatti, permette di svolgere alcune funzioni esterne, come la registrazione di suoni. Al momento nessuna informazione su prezzo e disponibilità.

[via slashgear]

Ecco il pennino del Samsung Galaxy Tab é stato pubblicato su gadgetblog alle 17:55 di lunedì 30 agosto 2010.



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Morfeo @ Arciliuto Jazz Festival – RedRug.wmv

Cellulari e piani tariffari | Monday August 30 2010 5:25 pm | Comments (0)

MORFEO: Ripresa da telefono cellulare del brano “Red Rug” nella serata conclusiva dell’Arciliuto Jazz Festival di Roma. Manuel Attanasio e Marta Raviglia eseguono il brano in real time con il solo ausilio della loro voce e di multieffetti.

Liquido o cristallo? La magia degli LCD

Cellulari e piani tariffari | Monday August 30 2010 2:35 am | Comments (0)

I display LCD funzionano grazie a sostanze organiche dalle peculiari proprietà: esse sono infatti fluide pur avendo un ordine molecolare che ricorda quello dei solidi cristallini, donde il nome di cristalli liquidi.

I display a cristalli liquidi si basano sul particolari proprietà ottiche di alcune sostanze organiche

Possiamo immaginare le molecole di queste sostanze come degli stecchini nella loro scatola: esse saranno tendenzialmente allineate ma, avendo legami come quelli dei fluidi, potranno disporsi diversamente se sottoposte a campi elettrici.

L’allineamento e la forma delle molecole dà loro la capacità di polarizzare la luce, ossia di far oscillare la radiazione elettromagnetica che la compone su un unico piano.

Un display LCD consta essenzialmente di due lastre di vetro le cui superfici interne sono scanalate in modo da orientare le molecole del cristallo liquido (i nostri “stecchini”) – fra esse contenuto – parallelamente alle scanalature stesse.

Le due lastre hanno le scanalature-guida ruotate di 90° l’una rispetto all’altra e imprimeranno così alle molecole del fluido una forma simile a quella di un nastro con le estremità ritorte ad angolo retto l’una rispetto all’altra.
Sui vetri sono inoltre depositati dei conduttori elettrici trasparenti la cui forma definisce i punti che comporranno l’immagine.

Esternamente ai due vetri troviamo due filtri polarizzatori i cui piani di polarizzazione sono orientati anch’essi a 90° l’uno rispetto all’altro. Per capire l’azione di un filtro polarizzatore possiamo pensare di impugnare l’estremità di una corda e metterla in oscillazione muovendo la mano: se la corda passa in una scatola con fenditure parallele alle oscillazioni stesse queste ultime si propagheranno indisturbate, se le fenditure sono perpendicolari le onde si arresteranno.
Gli effetti di un polarizzatore possono essere visualizzati con questo disegno

Un filtro polarizzatore, in pratica, “pettina” la luce lasciando passare solo le onde elettromagnetiche (nella frequenza della luce visibile, in questo caso) che oscillano parallelamente al piano di polarizzazione da esso definito.

La luce viene polarizzata dal primo polarizzatore ed entra nella fase liquido-cristallina. In virtù della torsione delle file di molecole la polarizzazione della luce viene ruotata di 90°, cosicché la radiazione riesirà a passare anche attraverso il secondo polarizzatore: il punto apparirà luminoso.

Se viene applicato un campo elettrico – tramite i conduttori già citati – le molecole si orienteranno secondo la direzione del campo stesso ed il “nastro” non sarà più ritorto ma bensì diritto: il piano di polarizzazione della luce non ruoterà ed essa verrà fermata dal secondo polarizzatore: il punto del display apparirà così nero.

Una variante dello schema LCD è l’LCOS (Liquid Crystal on Silicon), che in una qualche maniera fa proprio lo schema delle matrici DLP, quei chip composti da milioni di microspecchi orientabili costruiti con la tecnologia dei circuiti integrati.

Se un pannello LCD è di tipo trasmissivo – la luce lo attraversa ed esso ne modula l’intensità – una matrice DLP è invece riflettente, dato che ogni microspecchio riceve la luce prodotta dalla sorgente luminosa e la riflette sullo schermo di proiezione o su un assorbitore.

I chip D-ILA, con tecnologia LCOS, riuniscono modalità di funzionamento degli LCD e dei DLP
Le matrici LCOS funzionano per riflessione come i chip DLP

Una matrice LCOS può essere immaginata come un DLP nel quale i microspecchi sono sostituiti da elementi a cristalli liquidi. Lo schema di un LCOS presenta uno strato perfettamente planare sopra il quale sono disposti degli elettrodi riflettenti, uno per ogni pixel, direttamente collegati alla memoria video sottostante in tecnologia C-MOS.

Sopra agli elettrodi troviamo gli elementi a cristalli liquidi, pilotati dall’elettrodo trasparente che già conosciamo. Fra i vantaggi degli LCOS segnaliamo un fill factor (potremmo tradurlo con fattore di riempimento) più elevato di quello delle altre tecnologie.

Si tratta del rapporto fra superficie totale della matrice e superficie utile, quest’ultima definita come l’area che effettivamente riflette la luce: gli spazi fra i singoli pixel sono, con questo schema, molto piccoli e ciò comporta benefici effetti dato che la matrice sarà praticamente invisibile.

Gli “spigoli” del singolo pixel sono poi meno netti rispetto a quelli dei microspecchi e questa caratteristica genera immagini più gradevoli, secondo molti cinefili, in quanto più morbide rispetto a quelle prodotte dai DLP e simili a quelle generate dai proiettori a pellicola.

Questi spigoli “soft” sono però causa di un contrasto in generale minore rispetto a quello esibito dai DLP, limite che si ritrova anche nei display LCD classici.

Il prezzo e le dimensioni sono poi, in media, superiori a quelli dei proiettori DLP o LCD ma la cosa dipende anche dal fatto che questi apparecchi sono tipicamente a triplo chip – senza ruota colore, perciò – con conseguente aumento di ingombro e costo. Tecnologie di questo tipo sono state sviluppate da Sony, che la chiama SXRD, mentre JVC è proprietaria del marchio D-ILA (Digital Direct Drive Image Light Amplifier).

Ulteriori sviluppi in questa direzione sono proposti da Micron Technology, che introduce un’interessante variante degli LCOS. La “F” dei suoi FLCOS sta per ferroelectric e indica la particolare varietà dei cristalli liquidi usati in questi display, la cui commutazione avviene in 100 milionesimi di secondo invece che nel paio di millisecondi degli LCD più veloci.

I chip FLCOS sono così piccoli e poco avidi di energia da poter essere installati in proiettori tascabili

In questo modo si potrà ottenere un’immagine a colori inviando i dati dei canali RGB alternativamente alla stessa matrice FLCOS: il meccanismo è simile a quello usato dai DLP a singolo chip ma si può fare a meno della ruota colore, a tutto vantaggio della compattezza dell’insieme. Anche il consumo energetico è basso (0,9 W per un modulo da 800 x 600 pixel, “grande” 23,4 x 9,8 x 3,6 mm ) e non è un caso che queste matrici siano già usate nei pico-proiettori, così piccoli da essere tascabili.

Nella costruzione di un mini proiettore si nota il chip FLCOs e l'illuminazione a LED

Liquido o cristallo? La magia degli LCD é stato pubblicato su gadgetblog alle 11:30 di domenica 29 agosto 2010.



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Cellulari e piani tariffari | Monday August 30 2010 2:32 am | Comments (2)

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